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Archive for marzo, 2008

Le droghe alle urne

Franco Corleone, su Fuoriluogo di marzo, dice bene quando afferma che il tema delle droghe è praticamente assente da una delle meno entusiasmanti campagne elettorali del dopoguerra. Vediamo cosa dicono, o vorrebbero dire, i programmi dei partiti che si presentano alle politiche del 13 e 14 aprile.

Partito delle Libertà: non poteva non confermare la legge Fini-Giovanardi, e continuare nell’opera di nasconderne gli effetti. “Attuazione della legge contro le droghe e potenziamento dei presidi pubblici e privati di prevenzione e di recupero dalle tossicodipendenze” si legge nella sezione salute. Se non conoscessimo i contenuti di quella legge potremmo anche essere contenti, salvo poi verificare che alla sezione sicurezza si propone di costruire nuove carceri. Chi ci andrà mai dentro?
Altre due note che ci sfiorano: [contro]riforma della legge “Basaglia” e inasprimento delle pene per i reati contro le forze dell’ordine. Auguri.

Lega Nord: innanzitutto va notato come in home page la lega tenga a precisare di aver “stoppato Berlusconi: mai il voto agli immigrati“. Le famose coailizioni coese. La lettura del programma è poi “agevolata” da un file pdf per ogni punto programmatico. Per fortuna che i saggi leghisti son pur sempre leghisti, e quindi ce la caviamo con poco. Sulle droghe non troviamo nessun esplicito riferimento (aiutateci se potete), anche se dichiarazioni tipo “test antidroga per tutti” fanno capire l’andazzo. Nota sugli stranieri, pezzo forte del programma leghista: ci rubano (oltre a donne e lavoro) anche i posti in cella, per cui via al reimpatrio

Partito Democratico: è il caso di scuola. Nel programma nessun accenno alle droghe, forse c’era anche, ma evidentemente la mediazione fra Bonino e Binetti ha portato all’usanza tutta italiana di rimuovere il problema. Nel “fantastico mondo di Walter” evidentemente non esistono milioni di consumatori che vengono trattati come criminali.

Italia dei Valori: idem come sopra. Anche se i punti sono 11, uno in meno del PD, e solo cinquecento parole per spiegarli. Che il programma dell’Unione fosse ridondante non c’erano dubbi, ma a qualcuno non è venuto il dubbio che per candidarsi al governo della quinta potenza mondiale servirebbe qualcosa di più di 500 “belle” parole? Fra queste, notiamo infine, anche l’incandidabilità delle persone con sentenza passata in giudicato. Nessun interesse se la pena l’hanno già scontata, o magari sono stati riabilitati o semplicemente hanno dimostrato di essere stati rieducati, come un articolo della nostra Costituzione vorrebbe…

Sinistra Arcobaleno: forse la posizione più chiara, per ora. Al di là delle recenti dichiarazioni di Bertinotti su legalizzazione e stanze del consumo, il progamma recita “La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente“.

Partito Socialista: al di là delle dichiarazioni di alcuni suoi candidati, nulla dice nel programma di che fine far fare alla Fini-Giovanardi.

La Destra: per reperire il programma della Destra della signora Santanchè ci tocca passare per il blog di Storace. Ci tocca. Alla fine il risultato è questo: “Tolleranza zero contro lo spaccio di stupefacenti – innalzamento della pena fino all’ergastolo per i grandi spacciatori” salvo sottolineare qualche riga sotto il ruolo del terzo settore nel recupero di emarginati e tossici.

Sinistra Critica: posizione decisa quella della formazione di Turigliatto. Il programma recita, testuale: “Siamo antiproibizionisti e rifiutiamo la criminalizzazione del consumo di droghe. Per questo ci battiamo per la liberalizzazione di quelle leggere e la legalizzazione delle altre.

Lista per il bene Comune: la lista del signor Rossi nulla dice sulle droghe. Però almeno c’è un riferimento al carcere: “potenziamento delle attività e dei servizi di riabilitazione, per favorire il reinserimento di chi ha scontato la propria pena”.

Viva gli Scout

Dal Notiziario Aduc:

Gli scout del 21mo secolo: 47% dice si’ alla marijuana

 

L’82% ritiene possibile ubriacarsi, il 47% fumare marijuana, oltre il 90% accetta il sesso prematrimoniale e piu’ del 42% non esclude di poter far sesso con una persona sposata. E’ ritratto degli scout che emerge da una ricerca condotta su 2.522 aderenti al movimento provenienti da 25 paesi europei e iscritti a 39 diverse associazioni scout, di eta’ compresa tra i 16 e i 21 anni. Sono stati sentiti 1.284 maschi e 1.238 femmine, di cui il 45% di nazionalita’ italiana. La ricerca e’ stata presentata ieri nella sede della Provincia di Firenze.

Dal questionario emerge una apertura verso la trasgressione che si allinea agli atteggiamenti prevalenti anche nel mondo giovanile non scout e dominanti nella cultura contemporanea, dove e’ un dato di fatto la relativita’ dell’etica e del senso di legalita’. Il 39% degli intervistati non esclude di poter abortire, mentre quasi il 91% pensa di poter usare materiale digitale piratato. Quasi il 50% del campione e’ credente, il 16% si dichiara ‘in ricerca’, il 15% dice di essere credente ma di non riconoscersi in nessuna confessione religiosa.
L’81% del campione e’ cattolico.

Gli scout europei, afferma ancora la ricerca, si sentono per il 50% prevalentemente legati alla nazione e alla citta’ di provenienza e, solo in seconda istanza, si proietta sull’essere cittadini del mondo (48%) e poi dell’ Europa (39%). Tanti sembrano essere delusi dalla politica: il 30% non ha nessuna fiducia nei partiti, il 20% non ne ha nei funzionari dello stato e nei militari, il 42,5% non ha fiducia nei politici. Al contrario, i giovani continuano a riporre fiducia nella famiglia, oltre il 70%, nei loro capi scout (il 35%) e negli scienziati (20%).

Presidente Napolitano, decida

Franco Corleone ha iniziato, la scorsa settimana, uno sciopero della fame per chiedere al Presidente Napolitano di decidere finalmente, in autonomia secondo l’interpretazione data dalla Corte Costituzionale sul potere esclusivo del Presidente della Repubblica sulla titolarità e esercizio del potere di clemenza individuale, sulla concessione della grazia ad Adriano Sofri.

Ci uniamo alla richiesta di Corleone, invitando tutti a sostenere (e linkare) l’iniziativa.

adriano sofri

RESET! “Temi eticamente” sensibili o insensibilità della politica?

Riceviamo e pubblichiamo questo appello:
Sulle droghe ripartiamo da capo, ripartiamo da sinistra, per riflettere sui nostri errori e sui nostri limiti, sulle nostre debolezze e sui nostri punti di forza. Ripartiamo insieme per comprendere perché non siamo riusciti a cambiare la legge Fini – Giovanardi, e per capire perché, la cultura di questo paese è diventata così permeabile alle sirene della zero tolleranza anche su questo argomento. Molto ed ancora più di prima c’è e ci sarà da fare su questo terreno, ci sarà bisogno di riparlarsi, di recuperare il solco sempre più largo tra la politica ed il sociale, tra operatori e consumatori e contaminare le nostre riflessioni con altri mondi e percorsi, come quello della politica delle donne e della non violenza. Questi percorsi ci parlano di libertà di scelta e consapevolezza, di autodeterminazione e di liberazione, di laicità e democrazia, di mediazione sociale e empowement dei territori. Sentiamo l’esigenza di riscrivere nel processo di costruzione della Sinistra Arcobaleno una grammatica dei termini e dei significati su questo terreno, sentiamo l’esigenza collettiva di ridare senso alle nostre pratiche sociali, sentiamo l’esigenza di definire un pensiero sulle droghe che tenga conto delle trasformazioni sociali intervenute negli ultimi decenni, e che apra il confronto su argomenti come il piacere, l’etica, l’autonomia della persone, la mission degli operatori sociali. A differenza di chi vuol congelare i cosidetti temi eticamente sensibili noi pensiamo che siano insensibili eticamente quelli che evitano questa discussione in campagna elettorale, convinti come siamo che i diritti sociali e quelli civili, e con essi le libertà insieme avanzano o insieme arretrano.

Per sviluppare la discussione vai sul blog. Il primo spazio pubblico di discussione si terrà venerdi 14 marzo a Roma alle ore 14 presso la sede di Carta in via Scalo San Lorenzo 67.

Per aderire invia una mail a ilsocialealcentro@libero.it

Hanno finora aderito
Claudio Cippitelli – Grazia Zuffa – Direttirice Fuoriluogo – Francesco Maisto ( Sostituto procuratore Milano) – Mario German de Luca,( associazione La tenda) -Stefano Vecchio (direttore del Dip. Farmacodipendenze) Asl NA1 – CNCA Toscana – Beatrice Bassini ( psicologa Ser.t Bologna) – PUNKREAS – Simonetta Bruschini ( Cnca Umbria) – Giorgio Mariotti (operatore di strada, Perugia) – Felice di Lernia – ( Cooperativa oasi 2), – PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) – Dario Vergassola – Francesco Piobbichi (responsabile politiche sociali PRC) – Paolo La Marca (responsabile italiano della Conferenza Latina per la Riduzione del Danno) – Andrea Tesini – (Assistente Sociale Ser.t Bologna) – Stefano Carboni – ( Responsabile droghe PRC toscana ) – Jakopo Galmacci – (operatore di strada, Umbertide pg) – Il parto delle nuvole pesanti – Mefisto (Million Marijuana March Italia) – Don Pasta – Associazione Canapa Life – Pino Cucci, (Pazienti Impazienti Cannabis ) – Jakopo Galmacci, (operatore di strada ) – Gianluca Mannucci – operatore delle dipendenze pg – Ylenia Daniello ( responsabile droghe PRC Roma ) – Sergio Giovagnoli Arci – Tonino Dangelo – Maria Teresa Silvestrini Consigliera comunale PRC Torino – Luigi Cancrini – responsabile politiche sociali PDCI – Giovanni Russo Spena, Capogruppo al Senato PRC – Ylenia Daniello Responsabile PRC Roma – Andrea Fornai Associazione Nojerksite – Federico Tommasiello portavoce Giovani comunisti – Migliore Salvatore ( educatore di strada –Roma) – One lowe hi pawa – Vittorio Agnoletto ( Europarlamentare PRC –SE ) – Patrizio Gonnella – Biscazulu – Damiano Stufara (assessore alle politiche sociali regione Umbria) – Marco Battini ( Resp. Area Lavoro Strada,Responsabile Area Lavoro di Strada C.S. Papa Giovanni XXIII)