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Droghe e Diritti

Giovani, Alcol e Divieti

Opinioni ed atteggiamenti dei giovani italiani sulle norme in materia di alcol. Milano, 15 giugno 2017






Giovani, Alcol e Divieti

Opinioni ed atteggiamenti dei giovani italiani sulle norme in materia di alcol

Università Milano Bicocca

Aula Martinotti – Edificio U12 – Via Vizzola, 5

15 giugno  2017

9.15-9.30

Indirizzo di saluto

Maria Grazia Valsecchi – Direttore Dip. Scienza della salute

Massimo Clerici – Psichiatra – Dip. Medicina e Chirurgia – Università Milano  Bicocca

Introduzione

Enrico Tempesta – Presidente Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

h.9.30-10.15 Presentazione dei risultati dell’Indagine

Franca Beccaria – Istituto di ricerca e formazione Eclectica – Torino

Franco Prina – Dip. Culture, Politica e Società – Università di Torino

Ne discutono

Gherardo Colombo – già Magistrato

Rita Gallizzi – Cooperativa Lotta contro l’emarginazione – Area Dipendenze

Fabio Madeddu – Dip. di Psicologia – Università Milano Bicocca

Tommaso Dapri– DJ, producer e organizzatore di eventi

Massimiliano Verga – Sociologo del Diritto – Università Milano Bicocca

11.15 -12.00

Repliche degli autori e dibattito

Conclusioni

Michele Contel – Segretario Generale dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

mer, maggio 24 2017 » Agenda » No Comments

Chiusi gli Opg, ora mai più manicomi

Franco Corleone scrive sulla mobilitazione per non tornare agli OPG per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 17 maggio 2017.






L’11 maggio 2017, l’ultimo internato del manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto ha lasciato la struttura infernale per antonomasia e ha trovato accoglienza in una comunità terapeutica di Modica.

Questa data ha un significato storico. Finalmente si è chiusa l’era dell’internamento nelle istituzioni totali per eccellenza e i tristi nomi di Aversa, Montelupo, Reggio Emilia, Secondigliano sono destinati alla memoria di un passato che non deve tornare. Anche Castiglione delle Stiviere dovrà percorrere la strada della riforma che ha deciso la chiusura degli Opg e l’abbandono della logica manicomiale.

L’Italia può essere orgogliosa di essere all’avanguardia in Europa e nel mondo; dopo la chiusura grazie alla legge 180 del manicomio civile, ora inizia la prova ancora più difficile della cancellazione dell’orrore del manicomio criminale.

La legge 81 del 2014 ha indicato un percorso che ora segna un punto di non ritorno. La rivoluzione gentile si è affermata in questi due anni e nonostante le resistenze e le incomprensioni di parti della magistratura, della psichiatria e dell’informazione e si è consolidata sulla base della passione, dell’impegno e dell’entusiasmo di tutto il personale che si è sentito protagonista di una bella avventura.

Purtroppo il Governo e il Parlamento invece di affrontare le criticità segnalate nelle relazioni della attività di commissario e quindi di mettere in campo una modifica radicale delle misure di sicurezza secondo le line emerse nei tavoli degli Stati Generali del carcere e di cancellare le norme del Codice Penale ormai obsolete e in contrasto con la riforma, hanno lasciato passare nella discussione in Senato della legge delega sul processo penale e sull’Ordinamento penitenziario, un emendamento risibile che però ripropone a livello concettuale un ritorno indietro, configurando le Rems come nuovi Opg.

Immediatamente è scattata la mobilitazione perché questa vergogna fosse cancellata. Dal 12 aprile StopOpg ha organizzato un digiuno a staffetta che oggi è giunto al trentaseiesimo giorno con la partecipazione di oltre centocinquanta persone, tra cui deputati e senatori, psichiatri, operatori dei servizi, avvocati, giornalisti, militanti delle associazioni dei diritti civili e sociali. La catena durerà fino alla approvazione del provvedimento con la speranza della modifica di una norma figlia della improvvisazione.

La Conferenza delle regioni ha espresso una netta opposizione; il CSM ha approvato una delibera che dà indicazioni ai magistrati perché la riforma sia implementata e non osteggiata e nel frattempo si è costituito un Coordinamento delle Rems per monitorare lo sviluppo delle buone pratiche attraverso la raccolta dei dati e lo scambio di esperienze.

Questa iniziativa dal basso sarà presentata domani, giovedì 18 a Bologna all’interno della Riunione Scientifica SIEP presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore.

La chiusura degli Opg ha rimesso in moto la discussione sulla salute mentale nel paese e sugli obiettivi da perseguire nei Dipartimenti, nelle Asl e nelle Regioni. Al centro della riflessione deve essere messo il tema della cura e delle alternative alla detenzione per i detenuti con patologie psichiatriche o con disturbi psichici o comportamentali.

E’ una partita che va affrontata e vinta per tutti i soggetti coinvolti e in tutti i luoghi della sofferenza. Una rivalutazione del sistema di welfare deve partire proprio dall’anello più debole, abbandonando le catene simboliche e materiali e riproponendo il principio che la libertà è terapeutica.

Diritti e dignità sono il fondamento della Costituzione ma si devono inverare nelle prassi quotidiane.

mer, maggio 17 2017 » La rubrica di fuoriluogo sul Manifesto » No Comments

Droghe. Usciamo dalle sabbie mobili

il resoconto dell’Assemblea di Forum Droghe svoltasi a Firene il 13 maggio 2017.






Si è svolta sabato scorso a Firenze l’Assemblea di Forum Droghe, l’associazione che dal 1995 lotta per la riforma della politica sulle droghe; l’assemblea è stata l’occasione, anche grazie ai numerosi interventi degli ospiti (fra gli altri On. Filippo Fossati, Marco Perduca, Elia De Caro e i consiglieri comunali Rossi e Trombi), per fare il punto sulle politiche sulle droghe in Italia e nel mondo.

La relazione della Presidente riconfermata Maria Stagnitta ha esposto subito le questioni più scottanti di questo periodo di fine legislatura: le proposte di legge sulla legalizzazione della cannabis, la riforma del testo unico sulle droghe e l’applicazione e declinazione degli interventi di riduzione del danno inseriti per la prima volta nei Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero fra le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini. Forse non è la prima volta che una proposta di legge, come quella del inter gruppo parlamentare sulla legalizzazione della cannabis, viene sconfessata da alcuni degli stessi firmatari, ma lascia perplessi i soci dell’associazione il fatto che una riforma così ampiamente condivisa nel sentire dei cittadini e per di più sostenuta da interventi di autorevoli istituzioni, possa essere utilizzata come strumento per le schermaglie politico parlamentari che stanno caratterizzando la vita del Parlamento in questi mesi. Pare infatti che sia proprio la proposta, adesso all’attenzione di un comitato ristretto per una riformulazione, uno degli alibi per le forze più conservatrici della maggioranza per non affrontare l’urgente revisione del testo unico sulle droghe, il 309/90 e s.m.i., che dopo 27 anni continua a perdere pezzi grazie agli interventi della Corte Costituzionale (ultima la sentenza 94/2016) ma anche a riempire le patrie galere. Sono valutati allarmanti e schizofrenici gli interventi governativi sulla sicurezza e del mondo della giustizia, così l’associazione individua, anche a seguito dell’esito referendario, nelle Regioni gli interlocutori per il rilancio e la riorganizzazione dei servizi per le dipendenze nella prospettiva della “riduzione del danno”, promuovendo la sperimentazione delle stanze del consumo, ormai realtà in gran parte d’Europa ed il servizio di analisi preventiva delle sostanze nei luoghi di utilizzo.

Al Governo si promette battaglia, anche legale, se non sarà in grado di convocare l’obbligatoria Conferenza triennale sulle droghe, che manca dal 2009. Gli spazi di intervento per Forum Droghe sono a tutti livelli: nazionale con le alleanze ormai consolidate nel Cartello di Genova e le interlocuzione con parlamentari e governo, e con il Dipartimento Antidroga, nel suo ruolo di intermediario nelle discussioni istituzionali internazionali; al livello Europeo con il lavoro nel Civil Society Forum sulle droghe, alle prese con i prossimo piano di azione sulle droghe; all’Onu come consultant dell’Ecosoc.

Strategico viene individuato il rapporto con le città, nelle loro rappresentanze democratiche e organizzazioni civili, Forum Droghe si fa promotore di un coordinamento di consiglieri comunali e Sindaci contro la proibizione e per la legalizzazione della cannabis che si affiancherà alle reti già presenti. Non mancheranno le forzature, promettono gli attivisti di Forum Droghe, perché è solo con la disobbedienza civile che in questo paese si sono ottenuti risultati concreti per i diritti e le libertà dei cittadini. Per la rappresentanza politica confermato anche Hassan Bassi come segretario, apprezzata novità la nomina di Giorgio Bignami a Presidente Onorario dell’associazione per acclamazione.

Vai alla registrazione audio di RadioRadicale.

Ecco il video dell’Assemblea:

lun, maggio 15 2017 » news » No Comments

Cecenia: rispettiamo i diritti umani

Solidarietà di Forum Droghe a Yuri Guaiana, e all’Associazione Radicale Certi Diritti. Fondamentale impegno per il rispetto dei basilari diritti umani






Dichiarazione di Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe, in solidarietà di Yuri Guaiana, membro del direttivo dell’Associazione Radicale Certi Diritti fermato ieri mentre consegnave le firme contro la persecuzione delle persone omosessuali in Cecenia:

Siamo contenti che Yuri Guaiana, membro del direttivo dell’Associazione Radicale Certi Diritti, posto in stato di fermo ieri a Mosca dove si trovava per consegnare centinaia di migliaia di firme contro la persecuzione delle persone omosessuali in Cecenia, sia stato liberato.

L’associazione Forum Droghe esprime la piena solidarietà a Yuri e a tutti gli attivisti che si prodigano per la tutela dei diritti civili e la libertà sessuale delle persone e che subiscono continue persecuzioni in Russia e Cecenia. L’associazione denuncia l’ennesima violenza ed atto intimidatorio da parte delle autorità russe ai danni di chiunque esprima una voce di dissenso rispetto ad un dispositivo di leggi che ledono non solo i basilari diritti umani, ma anche il diritto alla salute e alle cure per migliaia di tossicodipendenti in Cecenia a cui sono stati sospesi tutti i trattamenti di riduzione del danno, costretti a forzate astinenze e spesso incarcerati. Si attivi la comunità internazionale a tutela delle basilari regole a tutela dei diritti umani e civili.

ven, maggio 12 2017 » nota a margine » No Comments

Ciao Valentino

Il saluto di Forum Droghe e Fuoriluogo a Valentino Parlato, scomparso ieri.






Tutta l’associazione Forum Droghe e la redazione di Fuoriluogo si uniscono ai saluti a Valentino Parlato.
 
Grazie a Valentino ed a Il Manifesto per lo spazio di libertà di informazione che hanno sempre garantito anche alle tematiche più scottanti come quelle legate alla droga, e per la lunga collaborazione con l’associazione.

gio, maggio 4 2017 » news » No Comments

Contro il ritorno agli OPG “METTICI LA FACCIA!“

Continua la campagna di mobilitazione per non tornare agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) lanciata da StopOPG.






Continua la STAFFETTA DEL DIGIUNO, durante la discussione alla Camera del d.d.l. “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”, per ottenere lo stralcio delle norme che riportano ai vecchi OPG.

Per far si che la nostra voce sia ascoltata e la campagna abbia maggior diffusione possibile abbiamo bisogno di tutti e tutte voi.

Ti chiediamo 4 semplici azioni per aderire, sostenere e diffondere il più possibile la campagna IO DIGIUNO:

1. Aderisci alla staffetta del digiuno: scrivi a redazione@stopopg.it
2. Realizza un breve video o una foto per promuovere il tuo giorno di digiuno
3. Condividi il tuo video o la tua foto sui tuoi canali social network
4. Inviaci il tuo video (durata 20”-30”…) o la tua foto: sarà parte dello spot per la campagna: invia a crbmsm@gmail.com

Vai al sito della campagna:
http://www.stopopg.it/node/1508

mer, maggio 3 2017 » news » No Comments

Mai più Opg. La parola a Montecitorio

Stefano Cecconi, comitato StopOPG, sul ritorno agli OPG per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 3 maggio 2017.






Sono usciti ieri dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto gli ultimi due internati, per essere ricoverati nella Rems di Barete (AQ), che in via eccezionale e provvisoria ha accolto persone da fuori regione proprio per far chiudere l’ultimo dei sei Opg italiani. Finisce così finalmente la storia dell’estremo baluardo del manicomio, rimasto aperto anche dopo la riforma Basaglia. Ma non finisce la nostra battaglia: ora dobbiamo fare in modo che l’alternativa alla logica manicomiale dell’Opg non si riduca alle sole Rems (Residenze per le Misure di Sicurezza), strutture sanitarie certamente migliori ma pur sempre detentive. La vera sfida, come prescrive la riforma, la legge 81/2014, è offrire percorsi di cura e riabilitazione con misure alternative alla detenzione. Perché ciò sia possibile bisogna dare forza ai servizi di salute mentale nel territorio e al welfare locale. E sostenere una collaborazione fra Magistratura, Regione, Asl e Dipartimenti di Salute Mentale (Dsm). Nel frattempo bisogna rendere le Rems soluzioni di passaggio, attraversabili, aperte, parte integrante delle comunità. E soprattutto non devono riprodurre, come ci è capitato a volte di vedere, visitandole, caratteristiche così marcatamente custodiali da farle sembrare dei “miniOpg”. O peggio, come nel caso di Castiglione delle Stiviere, restare Opg. Ci incoraggia però aver incontrato in queste strutture tanti operatori seri e motivati. Per questo abbiamo deciso di sostenere la costruzione, dal basso, di un coordinamento nazionale Rems e il primo atto sarà il 18 maggio prossimo a Bologna.

Intanto, a pochi giorni dalla chiusura degli Opg, siamo stati costretti ad aprire una nuova mobilitazione. Un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera, ripristina le vecchie norme, disponendo il ricovero nelle Rems anche di detenuti, come accadeva nei manicomi giudiziari. Se non si pone rimedio, le Rems rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg. Sarebbe smentita non solo la riforma che ha chiuso gli Opg, la legge 81, ma anche il lavoro degli operatori che ha portato in pochi mesi a dimettere dalle Rems più di cinquecento persone. Se il problema che si vuol risolvere con l’emendamento è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre che il Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria istituisca le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato), riqualificando i programmi di tutela della salute mentale. Ma soprattutto servono misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’nfinito la logica manicomiale. Ora la responsabilità è affidata alla Commissione Giustizia e poi all’Aula di Montecitorio e al ministro Orlando.

Per cancellare una norma così distruttiva, stopOpg ha lanciato un digiuno a staffetta, proprio durante la discussione del Disegno di Legge alla Camera. Alla staffetta (vedi www.stopopg.it), avviata dall’ex Commissario per il superamento degli OPG Franco Corleone, partecipano in primo luogo i rappresentanti di stopOpg, tra cui don Luigi Ciotti, ma anche operatori della salute e della giustizia, associazioni di utenti e familiari. Un piccolo atto per una grande impresa: garantire dignità e piena cittadinanza a tutte le persone, senza discriminazioni, come vuole la nostra Costituzione.

mer, maggio 3 2017 » La rubrica di fuoriluogo sul Manifesto » No Comments

Assemblea 2017 di Forum Droghe

L’assemblea annuale di Forum Droghe si terrà il 13 maggio alle ore 10 presso la sede dell’associazione in Via di San Salvi, 12 – Palazzina 35, Firenze.






Carissima, Carissimo socio,
Con la presente ti comunico che è stata convocata l’assemblea ordinaria prevista dallo statuto in prima convocazione per il giorno 30 aprile 2017 alle ore 23, presso la sede dell’associazione in Via di San Salvi, 12 – Palazzina 35, Firenze;
ed in seconda convocazione per il giorno 13 maggio 2017 alle ore 10 sempre presso la sede dell’associazione in Via di San Salvi, 12 – Palazzina 35, Firenze
con il seguente Ordine del Giorno:
1. Relazione Introduttiva della Presidente Maria Stagnitta
2. Interventi programmati: Franco Corleone, Stefano Anastasia, Marco Perduca, On. Marisa Nicchi, On. Filippo Fossati (da confermare), On. Sergio Lo Giudice (da confermare), ed altri
Ore 14.00 Buffet
Dalle ore 15.00
3. Approvazione bilancio 2016 dell’Associazione (intervento di Debora Coppini)
4. Rinnovo degli Organi dell’Associazione: Consiglio Direttivo, Comitato Scientifico, Presidente, Segretario/a, Tesoriere
5. Resoconto dell’attività svolta e programma prossime iniziative
6. Varie ed eventuali
Il programma dell’assemblea prevede che la mattina sia dedicata a momenti di confronto fra i soci e alcuni esperti che possano attraverso delle relazioni aggiornare l’assemblea sulla situazione politica italiana. Il programma dettagliato sarà fornito ai soci al più presto. La fine dell’Assemblea è prevista per le ore 17.30 del pomeriggio.

Via preghiamo di confermare la vostra partecipazione all’indirizzo: segreteria@forumdroghe.it.

mer, aprile 26 2017 » Agenda » No Comments

#IOdigiuno contro il ritorno agli OPG

Lanciata la mobilitazione contro il ritorno agli OPG






StopOPG ha lanciato una mobilitazione nazionale contro il ritorno agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari previsto dalla riforma della Giustizia ora in discussione alla Camera.

In particolare stopOPG propone una nuova staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione. Tutte le informazioni a questa pagina:
http://www.stopopg.it/node/1508

Vi invitiamo ad aderire (scegliendo il o i giorni di digiuno e scrivendo all’indirizzo redazione@stopopg.it “nome e cognome, città, ev. associazione di appartenenza, ev. incarico-professione, giorni di digiuno).

A questa pagina trovate invece la lettera-appello dell’ex commissario straordinario per la chiusura degli OPG Franco Corleone:
http://www.francocorleone.it/sito/2017/04/12/mai-piu-opg/

mer, aprile 12 2017 » Agenda, news » No Comments

L’Aids, priorità nell’agenda politica

Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe, presenta il Piano Nazionale di Interventi contro Hiv e Aids che è arrivato alla Conferenza Stato Regioni per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 12 aprile 2017.






Finalmente il nostro Paese ha un Piano Nazionale di Interventi contro Hiv e Aids. Il documento, valido per il triennio 2017-2019, è stato recentemente inviato dal Ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di un piano innovativo sia per i contenuti, il linguaggio utilizzato e le indicazioni elaborate sia per quanto riguarda il processo di stesura, che ha visto un forte coinvolgimento della società civile italiana. Gli obiettivi aderiscono a quelli indicati dalle principali agenzie internazionali, Unaids, Oms, Ecdc, che puntano a sconfiggere l’Aids entro il 2030 attraverso un drastico calo delle nuove infezioni tra adulti e l’aumento fino alla soglia del 90% del numero delle persone testate e trattate.
Il Piano nazionale Aids/Hiv delinea diverse strategie per raggiungere gli obiettivi indicati: interventi per ridurre il numero delle nuove infezioni, strumenti di prevenzione combinata, accesso al test ed emersione del sommerso, accesso alle cure, mantenimento in cura delle persone con Hiv in trattamento, lotta allo stigma e tutela dei diritti delle persone con Hiv allo scopo di promuovere lo empowerment e il coinvolgimento attivo delle popolazione chiave.
Rispetto agli strumenti individuati, viene analizzata la situazione attuale, si evidenziano le criticità, si definiscono gli obiettivi e i risultati da raggiungere, e infine si indicano alle regioni e agli enti attuatori le proposte e le strade da percorrere per arrivare ad una vera policy sull’Hiv in Italia, capace di coinvolgere la società civile.
Tra le importanti indicazioni contenute nel Piano, ne segnaliamo alcune: sugli strumenti di prevenzione, si sottolineano il ruolo preservativo e l’utilizzo della terapia; per gli interventi verso le popolazioni chiave e vulnerabili, si afferma la validità dell’approccio di riduzione del rischio e del danno e si riconosce l’importanza del coinvolgimento attivo e dell’empowerment delle comunità di riferimento, per rendere efficaci tali strategie; per l’accesso al test Hiv, oltre a potenziare l’offerta più “tradizionale”, si propone di incrementare e favorire il modello Cbvct (community-based voluntary counseling and testing) raccomandato fortemente dalle linee guida internazionali. Tale modello prevede l’utilizzo dei test rapidi in contesti non sanitari quali le sedi delle associazioni, i servizi a bassa soglia, i luoghi di ritrovo e d’aggregazione attraverso il coinvolgimento dei rappresentati delle stesse comunità, adeguatamente formati. Continuare a garantire la gratuità del test e la possibilità di eseguirlo in anonimato è un’altra delle priorità del Piano. Per gli interventi verso i giovani, una novità importante è la proposta di inserire nel curriculum formativo scolastico l’educazione alla salute e alla sessualità, prevenzione compresa, attivando il protagonismo giovanile mediante l’educazione tra pari. Circa la presa in carico e il mantenimento in cura, il Piano chiede alle strutture sanitarie di dotarsi di strategie e strumenti personalizzati e innovativi sul singolo paziente che favoriscano l’adesione alla cura.
Ora diventa fondamentale la firma del recepimento del Piano da parte della Conferenza Stato-Regioni e il reperimento dei fondi per avviare quanto prima i programmi indicati dal documento.
Altro aspetto su cui vigilare è sicuramente quello degli adeguamenti legislativi, normativi e amministrativi necessari a rendere il piano operativo nel più breve tempo possibile: dalle modifiche della legge 135/90, alle norme che riguardano l’accesso al Test Hiv per i minorenni, alla riorganizzazione dei servizi regionali, alla riforma del sistema di sorveglianza secondo le priorità indicate.

mer, aprile 12 2017 » La rubrica di fuoriluogo sul Manifesto » No Comments