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Domande & Risposte
Il test delle urine e la
patente
cari ragazzi mi chiamo Carlo e sono abbastanza disperato. E'
dal 91 che vado avnti con sta cacchio di patente e adesso me l'hanno
sospesa per tre mesi perchè positivo ai cannabinoidi nella
prima urina su tre effettuate. Chiaramente il test del capello coca
oppio era negativo. Tutte queste analisi mi costano £600.000
ogni volta. Cosa devo fare? Posso ricorrere legalmente senza passare
più dalla USSL a fare queste analisi? Sto ancora pagando
steorie vecchie e sepolte di tossicodipendenza degli anni 80. Pensate
che uno dei dottori della commissione mi ha chiesto se fossi stato
in ambienti dove qualcuno fumava canne....Ma cazzo tutti fumano!
Realmente 54 giorni senza fumare non mi erano bastati a pulirmi
e così mi hanno fottutto la patente. Spero che mi rispondiate
presto e che abbiate qualche soluzione . Sono disposto alle vie
legali.
Ciao Carlo
Risposta
Per quanto riguarda il tuo caso, ti indichiamo le norme del codice
della strada che fanno riferimento alla sospensione della patente
per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, in modo che
tu possa farti un'idea delle procedure: art.119 requisiti fisici-psichici
per l'ottenimento della patente; art. 129 sospensione della patente
a tempo indeterminato; art. 130 revoca della patente; art. 187 guida
in stato di alterazione; art. 218 sospensione della patente come
pena accessoria; art. 205 ricorso al pretore.
In base a tali norme, puoi presentare un ricorso soltanto in seguito
all'esito negativo delle analisi a cui ti sottopone la Commissione
medica (non puoi pertanto ricorrere legalmente scavalcando gli esami
della A.S.L., come ci hai chiesto).
Pertanto ti consigliamo di chiedere alla Commissione di sottoporti
agli esami quando sei convinto che le analisi risultino negative,
considerando che i tempi di ritenzione dei cannabinoidi sono molti
lunghi (circa 50 giorni).
La prossima volta che la Commissione ti sottoporrà alle analisi,
contemporaneamente potrai farti fare le stesse analisi privatamente
in modo che le stesse, se positive, varranno come prova a tuo favore
per un eventuale ricorso (procedura un pò costosa ma efficace).
Saluti Simona Di Pangrazio e Carla Serra.
Il test delle urine e la patente 2
Ormai due anni fa, il 09/11/98, la guardia di finanza di ..... mi
fermava e mi perquisiva. Addosso non hanno trovato nulla. A piedi,
sono stato condotto alla caserma della gdf dell'aeroporto, dove
mi è stato contestato il possesso di g. 1 di marijuana, ritrovata
dal cane della gdf in un prato adiacente al luogo del fermo e di
g. 1 di hashish, rirrovati all'interno di un'auto non di mia proprietà,
né da me condotta e posteggiata al momento del controllo. Ho dichiarato
il possesso personale di entrambi i quantitativi e oltre al verbale
di sequestro, mi è stato consegnato una convocazione presso il NOT,
con la possibilità di trasferirlo presso la prefettura di residenza,
possibilità di cui ho fatto uso nei tempi previsti. Il 02/11/2000
ho ricevuto dai Carabinieri della mia zona un invito alla visita
medica per l'accertamento della permanenza dei requisiti della patente
di guida, inviato dal Ministero dei Trasporti l'11/08/2000. Ho un
mese di tempo per presentarmi davanti alla Commissione medica locale
(art. 330, Comma 10 DpR. 495/1992). Il provvedimento dice testualmente:
"Considerato che il suddetto comportamento di guida fa sorgere dubbi
sulla persistenza nella S.V. dei requisiti di idoneità psicofisica
prescritti per il possesso della patente di guida.." Io non stavo
assolutamente guidando. Né prima, né dopo il controllo. Sono stato
fermato a piedi e lontano dall'auto. Anche nei verbali della gdf
non si parla in nessun punto di guida. Vorrei ricorrere perché secondo
me la patente non c'entra nulla in questa storia e vogliono terrorizzarmi
un po'. Mi dicono che se inadempiente incorrerò nei rigori dell'
"art. 128 del D.L.VO 30/4/1992 num. 285 e succ. mod. CdS." Che cosa
vuol dire? Se ne sapete di più, rispondetemi; vorrei scegliere avendo
il massimo delle informazioni. Grazie per il tempo e l'attenzione.
Fabrizio
Risposta
Ciao Fabrizio, sono Simona dello studio legale che collabora
con Fuoriluogo. Tutto quello che ti è successo è normale e previsto
dal codice della strada. Il codice della strada è appunto contenuto
nel decreto legislativo (D.L.VO.) 30.4.92 n.285 che ci hai chiesto
di spiegarti. In genere alle persone trovate in possesso o sotto
l'effetto di sostanze stupefacenti viene chiesto di sottoporsi a
visite mediche per verificare la presenza di tracce di sostanze.
Ai sensi dell'art. 128 del D.L.VO. 285 del 92 la motorizzazione
può richiedere che i titolari di patente di guida siano sottoposto
a visita medica presso la commissione medica locale, quando (come
scritto nel provvedimento che ti hanno dato) sorgano dubbi sulla
persistenza dei requisiti fisici e/o psichici prescritti. Chiunque
circoli senza essersi sottoposto agli accertamenti o esami previsti
è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma
da lire 121.000 a 484.000. Alla stessa sanzione soggiace chiunque
circoli nonostante sia stato dichiarato, a seguito dell'accertamento
sanitario, temporaneamente inidoneo alla guida. Dalle violazioni
suddette consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro
della patente. Quindi per quanto ti riguarda hai un mese di tempo
per farti fare la visita ed evitare la possibile multa. Sappi che
ti faranno l'esame delle urine e forse l'esame del capello per vedere
se presenti tracce di sostanze stupefacenti, quindi se deciderai
di sottoporti alla visita cerca di fare in modo che non risulti
niente altrimenti possono sospenderti la patente. Sempre se decidi
di fare la visita, lo stesso giorno degli accertamenti puoi farti
fare delle analisi private da utilizzare eventualmente come prova
contro i risultati delle analisi fatte dalla commissione. Spero
di essere stata esauriente .ciao simona .
Il test delle urine e la patente 3
Felice della Vostra esistenza, desidero una delucidazione a causa
di una brutta avventura: esperienze negative negli anni '80, ne
esco completamente, ma essendo un ansioso di natura, la sera mi
rilasso con un piccolo spinello di marijuana. Smarrisco la patente
e (sotto indicazione di una addetta dell'agenzia pratiche automobilistiche
che conosceva il mio passato) mi ritrovo a dover fare i famigerati
test del capello (eroina, anfetamine, extasi, cocaina) e delle 8
urine (?????????perché???), costo lire 800.000. Quasi due mesi in
balia di queste analisi cercando di giustificare alla meglio le
mie ripetute assenze dal lavoro (le urine bisognava farle dalle
9.30 alle 10.30 e io disto 30 km dall'Ospedale). dopo circa 20 gg
dall'ultima urina, vengo sottoposto al giudizio della commissione
medica che mi ritira la patente poichè trovato positivo ai cannabinoidi
nella prima urina (il valore ritrovato era indicato da un asterisco
come traccia poiché inferiore al parametro di riferimento che indicava
50microgrammi il limite per la positività e a me ne hanno trovato
21microgrammi ). Nessuno ha saputo aiutarmi e a me è nata una bambina
due giorni dopo il ritiro della patente, mia moglie mi doveva accompagnare
ovunque con la piccola in auto....io non dormivo più la notte e
spesso piangevo per la mia impotenza. Rifaccio gli esami, altri
soldi e tempo, accompagnato sempre dalle mie due donne; mi ridanno
la patente per 6 mesi. Una dottoressa della motorizzazione mi ha
detto di fare ricorso alla commissione poiché 6 mesi sono troppo
pochi, ma io ora temo ritorsioni da parte di quella gente che è
onnipotente. La mia domanda è: cio che è avvenuto è lecito? Quel
parametro non serve a nulla? Non ho mai commesso reati e mi sono
presentato spontaneamente a fare quelle analisi, è giusto il trattamento
riservatomi? Chiedo scusa per la lunghezza, ma hanno rovinato il
momento più bello della mia vita a causa di uno spinello serale
che mi fa dormire beatamente, forse è meglio ricorrere a calmanti
farmaceutici che si accumulano nel fegato. grazie per l'interessamento.
un deluso.
Risposta
Auguri per il lieto evento. In merito alla tua richiesta, ti consiglio
di fare il ricorso così come ti hanno detto alla motorizzazione.
Il ricorso ai sensi dell'art. 119 comma 5 del codice della strada
(decreto legislativo n.285 del 1992) deve essere fatto entro trenta
giorni dal parere della commissione e deve essere rivolto al Ministro
dei trasporti. Considerato che ti chiederanno di sottoporti ad ulteriori
visite mediche e ad analisi ti consiglio di cercare di addormentarti
con un bel libro noioso o con altri sistemi almeno per un periodo
di tempo, calcola che le tracce di cannabis rimangono nelle urine
anche fino a 50 giorni. Quando ti fisseranno le visite hai la possibilità
di farti fare le analisi da un medico privato in modo che i risultati,
se positivi, potranno essere utilizzati come prova contro il parere
della commissione.
Sanzioni Amministrative 1
AIUTO! Non riesco più a capirci niente! 7 agosto 2000 - ore 12.30
- Porto di una città sarda. "Il cane t'ha annusato, hai qualcosa?"
"Sì, perché?" "MI SEGUA!!!!" E' iniziato così il mio 'calvario'.
Con me avevo circa 7g di marijuana. Mi è stata appioppata una 'sanzione
amministrativa'. Adesso da tutti quelli a cui chiedo informazioni,
ottengo risposte diverse. A volte opposte. E non è facile raccapezzarcisi.
Mi dite che mi succede? Qualche indizio in più:
- Era la prima volta.
- Viaggiavo senza auto.
- 'Reo confesso'.
Grazie. Non avevo mai visitato il vostro sito; è fatto molto bene.
Mi sono sentito 'al sicuro'. Complimenti!
Grazie. Lorenzo.
Risposta
Ciao Lorenzo, non so se potrò risponderti in modo esauriente, dalla
tua lettera non capisco infatti se ti sia stato fatto un verbale
amministrativo ed eventualmente il sequestro della sostanza ovvero
se, come tu affermi, ti sia già stata applicata la sanzione amministrativa
ossia il ritiro della patente e del passaporto. Per il momento quindi
ti darò qualche informazione sulla disciplina sulle sostanze stupefacenti
sperando che tu possa comunque trovare risposta ai tuoi interrogativi.
Secondo la normativa sulle sostanze stupefacenti (DPR 309 del 1990)
chiunque importa acquista o detiene sostanze stupefacenti per farne
uso personale è soggetto a sanzioni di tipo amministrativo, ossia
a carico della persona interessata non si apre un procedimento penale
ma un procedimento amministrativo (la sanzione penale è infatti
prevista per le attività finalizzate allo spaccio delle sostanze
stupefacenti). La detenzione per uso personale può essere punita
con la sanzione amministrativa della sospensione della patente di
guida , della licenza del porto d'armi, del passaporto e di ogni
altro documento equipollente per un periodo da uno a tre mesi. La
procedura è la seguente: entro cinque giorni dalla segnalazione
degli agenti di pubblica sicurezza il Prefetto convoca la persona
segnalata e a seguito di un colloquio stabilisce le misure da adottare.
Peraltro quando ricorrono elementi tali da far presumere che la
persona interessata, per il futuro, non commetterà i fatti che gli
vengono addebitati, il Prefetto può per una sola volta definire
il procedimento con il formale invito a non fare più uso delle sostanze
(nel tuo caso il fatto che tu non sia mai stato segnalato è un elemento
a tuo favore) . Una volta sospesa la patente, la persona soggetta
alla sanzione può essere chiamata a sottoporsi alle visite (analisi
delle urine) della commissione medica per accertare la presenza
di sostanza e prolungare il periodo di sospensione del documento.
Se hai altre domande scrivici . Ti saluto.
Simona Di Pangrazio.
Sanzioni Amministrative 2
Salve.
Sono stato fermato dalla Polizia in possesso di Hasish.
Mi è stato fatto un verbale e un sequestro entrambe
AMMINISTRATIVI.
Il poliziotto mi ha detto che potrebbe chiamarmi il
prefetto. Mi ha detto che di solito è difficile, e che dovrebbe
essere finita qua. Vorrei sapere cosa mi devo aspettare adesso;
se mi dovessero contattare, mi mandano i carabinieri a casa?
Sono preoccupatissimo, cosa mi succede?? Senz'altro avrete altri
casi simili; tutti i giorni vengono fermati ragazzi con un pò
di fumo....
Per piacere rispondetemi.
Mattia
Risposta
Ciao Mattia, innanzi tutto scusaci per il ritardo con cui ti stiamo
rispondendo, comunque, puoi stare certo che non ti si presenterà
nessun carabiniere a casa. Se il poliziotto ti ha detto che la cosa
sarebbe finita lì probabilmente hanno rinvenuto poco hashish.
Ti darò comunque delle informazioni che potrebbero esserti
utili. Secondo la normativa sulle sostanze stupefacenti (D:P:R:
309 del 1990) chiunque importa acquista o detiene sostanze stupefacenti
per farne uso personale è soggetto a sanzioni di tipo amministrativo,
ossia a carico della persona interessata non si apre un procedimento
penale ma un procedimento amministrativo (la sanzione penale è
infatti prevista per le attività finalizzate allo spaccio
delle sostanze stupefacenti). La detenzione per uso personale può
essere punita con la sanzione amministrativa della sospensione della
patente di guida , della licenza del porto d'armi, del passaporto
e di ogni altro documento equipollente per un periodo da uno a tre
mesi. La procedura è la seguente: entro cinque giorni dalla
segnalazione degli agenti di pubblica sicurezza il Prefetto convoca
la persona segnalata e a seguito di un colloquio stabilisce le misure
da adottare. Peraltro quando ricorrono elementi tali da far presumere
che la persona interessata, per il futuro, non commetterà
i fatti che gli vengono addebitati, il Prefetto può per una
sola volta definire il procedimento con il formale invito a non
fare più uso delle sostanze. Spero di averti tranquillizzato,
se la cosa andrà avanti o avrai altre domande da fare scrivici.
Ti saluto Simona Di Pangrazio.
Sanzioni Amministrative 3
Una mattina di settembre sono stato trovato in possesso di 14 g
di marijuana, che non avevo dichiarato, dalla Guardia di Finanza
italiana al valico della frontiera durante un controllo.
Mi e' stata ritirata la sostanza e rilasciato un verbale.Il funzonario
ha dichiarato che non e' quantita' per la quale si procede in sede
penale e mi ha detto dell'arrivo di un avviso dalla prefettura entro
qualche mese.
Vorrei conoscere le possibili sanzioni cui potrei essere soggetto
e vorrei sapere se l'avviso puo' essere ritirato direttamente in
prefettura.Mi potete aiutare fornendomi queste informazioni?
Grazie, Carlo
Risposta
Ciao Carlo cercherò di fornirti le informazioni che ci hai
richiesto. Secondo la normativa sulle sostanze stupefacenti (D:P:R:
309 del 1990) chiunque importa acquista o detiene sostanze stupefacenti
per farne uso personale è soggetto a sanzioni di tipo amministrativo,
ossia a carico della persona interessata non si apre un procedimento
penale ma un procedimento amministrativo (la sanzione penale è
infatti prevista per le attività finalizzate allo spaccio
delle sostanze stupefacenti). Per quanto riguarda il tuo caso pertanto
ti sarà utile sapere che la detenzione per uso personale
può essere punita con la sanzione amministrativa della sospensione
della patente di guida , della licenza del porto d'armi, del passaporto
e di ogni altro documento equipollente per un periodo da uno a tre
mesi. La procedura è la seguente: entro cinque giorni dalla
segnalazione degli agenti di pubblica sicurezza il Prefetto convoca
la persona segnalata e a seguito di un colloquio stabilisce le misure
da adottare. Peraltro quando ricorrono elementi tali da far presumere
che la persona interessata per il futuro non commetterà i
fatti che gli vengono addebitati, il Prefetto può per una
sola volta definire il procedimento con il formale invito a non
fare più uso delle sostanze. Una volta sospesa la patente,
spero non sarà il tuo caso, considera che la persona soggetta
alla sanzione può essere chiamata a sottoporsi alle visite
(analisi delle urine) della commissione medica per accertare la
presenza di sostanza e prolungare il periodo di sospensione del
documento, pertanto considera che il tempo di ritenzione dell'hashish
nelle urine è piuttosto lungo (può arrivare fino a
50 giorni dal momento dell'assunzione). Per quanto riguarda l'ultima
domanda che ci poni devi, attendere che l'avviso ti sia notificato.
Ti saluto Simona Di Pangrazio.
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