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A cura di
Carla Serra e
Simona Di Pangrazio.
da La Nuova
Ferrara
Cronaca di ARGENTA mercoledì 13 settembre 2000,
Ospital Monacale
Assolto un giovane Non costituisce reato coltivare canapa indiana
per un uso personale
OSPITAL MONACALE. Coltivare piante di canapa indiana
per uso personale non è reato. Almeno così ha sentenziato il giudice
Piera Tassoni ieri mattina al processo per direttissima che ha assolto
G.M., 32 anni di Ospital Monacale, arrestato sabato all'alba perchè
responsabile di coltivare alcune piante di canapa indiana fra il
mais di un appezzamento agricolo a poca distanza dalla sua casa.
G.M. era stato individuato dai carabinieri - che avevano notato
la canapa indiana che cresceva fra il granoturco - come il responsabile
di quella piccola piantagione. E i militari lo avevano trovato in
possesso di alcune piante in casa (una sorta di piccolo vivaio)
e di quelle altre quattro - alte ormai un metro e mezzo - che aveva
coltivato nel fondo agricolo vicino all'abitazione. Lui aveva subito
detto ai militari che lo avevano arrestato che quella canapa indiana
la coltivava solo per suo consumo personale. Il pubblico ministero
Filippo di Benedetto tuttavia aveva chiesto la condanna a 8 mesi
e 1 milione e mezzo di multa. I suoi difensori Aldo e Francesco
Andriulli hanno sostenuto la tesi della non punibilità, che è stata
accolta dal giudice.
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