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Gennaio 2002
Le tappe della repressione
1968 Entra in vigore in Svezia il Narcotic Drugs
Act. Questa legge costituisce la base della politica svedese sulle
droghe, così come essa è ancora oggi. Il Narcotics
Drug Act non distingue in alcun modo i diversi tipi di droga.
Le violazioni di legge vengono distinte in tre categorie: violazioni
«minori», punibili con una multa; violazioni «normali»
punibili con una multa o con il carcere fino a due anni; violazioni
«gravi», punibili con il carcere fino a quattro anni.
Per tutti gli anni 70 lobiettivo primario non è
tanto colpire i consumatori, o il piccolo spaccio di strada, quanto
i reati più gravi come il grande traffico. Dietro questa
politica cera lidea che labuso di sostanze fosse
conseguenza di condizioni sociali avverse. Perciò si riteneva
che la politica sulle droghe dovesse basarsi sul miglioramento
delle condizioni sociali. In confronto agli standard odierni,
latteggiamento verso il consumo di droghe e lo spaccio di
strada (di piccole dimensioni) era relativamente liberale. Negli
anni successivi, la legge sarà via via modificata e resa
più severa.
1976 Per la prima volta i social-democratici non vanno al governo
dal 1932. Al governo va una nuova coalizione di centro-destra.
Intanto, dalla metà degli anni 70 ha cominciato a
diffondersi il consumo di eroina.
1977 La politica svedese sulle droghe comincia ad assumere un
carattere più restrittivo. Il governo nomina un comitato
incaricato di elaborare raccomandazioni in tema di politica sulle
droghe. Seguendo lindicazione del comitato, il parlamento
decide che lobiettivo della politica svedese sulle droghe
sarà una società «drug-free», una decisione
che segnerà in senso restrittivo la politica svedese negli
anni successivi.
1980 Vengono introdotte le nuove linee-guida: i criteri applicativi
della legge diventano più severi. Gli effetti si fanno
sentire: le violazioni di legge passano da 22.500 nel 1979 a 68.000
nel 1982.
1981 Il Parlamento approva il Social Services Act. Diventa più
facile imporre i trattamenti obbligatori, o fare pressione sui
tossicodipendenti perché si sottopongano «volontariamente»
al trattamento.
1985 Il Narcotics Drugs Act subisce ulteriori modifiche. Viene
esclusa la possibilità di comminare multe per i reati di
droga definiti «normali», mentre quelli definiti «minori»
possono portare anchessi alla detenzione.
1988 In seguito a crescenti pressioni, in cui si chiede di punire
col carcere il semplice consumo personale, i social-democratici
(al governo già da alcuni anni) assumono un atteggiamento
più duro verso i consumatori, e decidono di punire il consumo
personale con una multa.
1991 Va al governo una nuova coalizione di conservatori. Il premier
Carl Bildt promette una politica severa sulle droghe.
1993 Il consumo personale diventa perseguibile con un massimo
di sei mesi di carcere. A una persona sospettata di consumare
droghe può essere imposto il test del sangue o delle urine
per laccertamento. Le politiche dei vari governi
anche a guida social-democratica si spostano sempre di
più dalla repressione della criminalità organizzata
a un approccio punitivo verso i consumatori.
(Le informazioni sono tratte dal volume di Tim Boekhout van Solinge,
The Swedish Drug Control System, Amsterdam, 1997)
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