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Aprile 2001
La ministra Herfkens decide, in via precauzionale, il congelamento
dei fondi destinati allUndcp
LOlanda taglia Arlacchi
La misura fa seguito alle accuse di cattiva gestione mosse da
più parti all’agenzia antidroga dell’Onu, in attesa che si pronuncino
gli ispettori spediti da New York
Kurt Van Es
AMSTERDAM
LOlanda ha ritirato il suo sostegno finanziario allagenzia
Onu per la lotta alla droga. La ministra per la cooperazione e
lo sviluppo Evelyne Hefkens è giunta a questa decisione
dopo che sono venute alla luce persistenti accuse di cattiva gestione
al massimo livello dellUndcp, lAgenzia Onu a Vienna.
Un portavoce del ministero degli affari esteri olandese ha confermato
che il finanziamento dellOlanda, equivalente a 4 milioni
di dollari allanno, è stato per il momento congelato.
Tale finanziamento era stato aumentato considerevolmente proprio
nel corso dellultimo anno. Il ministero stesso definisce
la misura drastica. Il direttore dellUndcp,
il noto esperto di mafia italiano Pino Arlacchi, già da
tempo è oggetto di severe critiche. Numerosi funzionari
ad alto livello dellufficio principale dellUndcp a
Vienna hanno dato le dimissioni. Tra questi, Michael von der Schulenburg,
esperto funzionario Onu e rispettato direttore per le operazioni
e lanalisi. Nella sua lettera di dimissioni egli parla dellUndcp
come di unorganizzazione che sta cadendo a pezzi. Il ministero
degli affari esteri olandese fa notare che lufficio ispettivo
delle Nazioni Unite a New York ha cominciato a indagare su tutte
le accuse mosse ad Arlacchi, incluse le voci di interessi particolari
e persino di corruzione. Ora lOlanda attende lesito
di questi studi, nonché limplementazione di alcune
misure di riorganizzazione, che sono già state annunciate.
Un portavoce dellagenzia di Vienna nega che lindagine
sia diretta contro lo stesso Arlacchi, ma conferma che anche altri
paesi hanno richiesto chiarimenti e ladozione di misure.
Un rapporto dellOnu su questa vicenda è atteso per
la fine di maggio. Che lOlanda non sia il solo paese ad
avere un atteggiamento critico, risulta anche da una risoluzione
adottata al recente meeting dellUn Committee on Narcotic
Drugs - ossia lorganismo che governa lUndcp - in cui
si chiedono misure urgenti tese a migliorare la gestione dellagenzia.
Alcuni paesi hanno ora imposto limitazioni sulluso dei loro
finanziamenti, ma solo lOlanda ha deciso di tagliare del
tutto lerogazione di fondi.
Arlacchi è stato un senatore italiano ed un amico di Giovanni
Falcone, il famoso magistrato italiano dellanti-mafia che
fu ucciso nel 1992. Coloro che criticano Arlacchi sostengono che,
come direttore generale dellUndcp, egli si comporta troppo
come un generale nella lotta contro il crimine connesso alla droga,
impegnandosi così in guerre che non competono
né a lui, né allorganizzazione delle Nazioni
Unite. È stato detto ad esempio che egli sia coinvolto
nella istituzione di unità paramilitari ai confini di Tadschikistan
e Afghanistan.
Lattività fondamentale dellAgenzia Onu per
la lotta alla droga deve consistere nel controllare lapplicazione
dei trattati Onu sulle droghe, nella prevenzione, nellaiutare
i contadini ad avviare coltivazioni alternative alla coca e al
papavero da oppio, e nel sostenere la lotta contro il narcotraffico
con informazioni e aiuto tecnico. Attività operative contro
i trafficanti di droga non rientrano in questo elenco.
Lo stesso Arlacchi definisce le accuse contro di lui un prezzo
da pagare per il suo approccio determinato. Ma egli non può
continuare a ignorare le crescenti critiche. Specialmente la lettera
di dimissioni di Von der Schulenburg lo ha messo in una situazione
difficile. In questo dettagliato memorandum del 4 dicembre 2000
[vedi Fuoriluogo del febbraio scorso, ndr] che a volte suona come
una condanna, Schulenburg parla tra le altre cose di «distruzione
della credibilità dellUndcp» e di «uno
stile di gestione che ha demoralizzato, intimidito e paralizzato
lo staff dellUndcp». È in tale atmosfera che
la ministra per la cooperazione e lo sviluppo Herfkens non vuole
mettere a rischio il denaro dei contribuenti olandesi. Il finanziamento
dellUndcp è affidato al suo dipartimento in considerazione
del carattere multilaterale delle Nazioni Unite. LUndcp
è finanziato su base volontaria dai paesi membri dellOnu.
LOlanda, con un budget di 4 milioni di dollari, è
il sesto maggiore finanziatore del programma. Altri paesi che
hanno assunto una posizione critica sono il Regno Unito, la Germania
e la Svezia. Anchessi esercitano una pressione considerevole
sullUndcp affinché prenda provvedimenti.
Non è la prima volta che lOlanda si trova ai ferri
corti con lagenzia Onu sulle droghe, ma in precedenza questo
dipendeva dallapproccio tollerante da parte
dellOlanda in materia di politiche sulle droghe, presumibilmente
contrastante con i trattati Onu sulle droghe. Recentemente latteggiamento
critico da parte dellOnu nei confronti dellapproccio
olandese è stato in qualche modo mitigato, mentre altri
paesi europei sembrano muoversi sempre di più nella direzione
delle scelte compiute dallOlanda in materia di droghe. In
queste circostanze è ora il turno dellOlanda nel
formulare interrogativi critici riguardanti la supposta rigidità
dei trattati Onu sulle droghe. Nel meeting del Committee on Narcotic
Drugs, che si è svolto a Vienna dal 20 al 29 marzo 2001,
il delegato olandese ha dichiarato apertamente che lOnu
dovrebbe studiare un modo per cercare di colmare lo scarto tra
lideologia alla base dei trattati e la realtà e le
pratiche degli odierni modelli di consumo delle droghe.
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