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Settembre 2000

International Drug Tribune

a cura di
Claudio Cappuccino

LA POLIZIA AL SERVIZIO DEL CITTADINO
No, scusate, non sempre. Una piccola inchiesta sulla classica mela marcia – un poliziotto che si era rivenduto un po’ di cocaina sequestrata – è diventata una valanga che ha travolto il mitico Lapd, Los Angeles Police Department, quello dei telefilm. Non solo gestione allegra della droga sequestrata, ma estorsioni, violenze, pistole facili, false testimonianze, fabbricazione di prove per incastrare i sospettati. Per cui l’ultimo sviluppo processuale è una vera mazzata: considerato il «livello estremo di cattiva condotta», il giudice ha deciso di applicare al Lapd la legge Rico, ossia la legge federale contro il crimine organizzato e la mafia. Decine di processi sono stati o saranno annullati, centinaia di miliardi sono stati o saranno chiesti come risarcimento danni. Quando si dice i danni all’immagine.
(New York Times, 29/8; Washington Post, 30/8)

FATE QUALCOSA, QUALUNQUE COSA
Con i nuovi, imponenti “aiuti” americani, la Colombia sarà ancor più inondata non solo di diserbanti ma anche di funghi geneticamente modificati che dovrebbero distruggere le coltivazioni di coca. Ma la grande stampa americana per lo più ha poco apprezzato la nuova avventura di Bill Clinton.
(Washington Post, 27/8; New York Times, 19/8 e 29/8; Miami Herald, 29/8)

COSA FUMANO I GIUDICI IN CANADA?
La Corte d’appello dell’Ontario, esaminando un caso di ricorso per l’uso medico della marijuana, ha messo sotto accusa l’impianto stesso della legge federale canadese che proibisce la Cannabis. In pratica, ha dato un anno di tempo al Parlamento per riscrivere la legge in termini più corretti costituzionalmente, che tengano in considerazione il possesso e l’uso a scopi medici. Altrimenti, la legge semplicemente decadrà e la marijuana non sarà più proibita per nessuno.
(Toronto Star, Globe & Mail, 1/8)

 

 

IDT: La rubrica di Fuoriluogo.it

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