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Luglio 2000
Le pene di Pino
Pino
Arlacchi, capo dell’Agenzia Onu sulle droghe, ama combattere battaglie
impossibili ed è straordinariamente abile nel proporre obbiettivi
a lungo termine, per ciò stesso difficilmente verificabili. Così
è stato all’Assemblea speciale dell’Onu del 1998, il cui titolo
era “Liberi dalla droga in 10 anni: possiamo farcela”. Ma per
trovare alibi agli inevitabili flop occorre individuare sempre
inediti nemici, potenti e oscuri. Adesso è la volta dell’Internet.
Ecco la minaccia testuale di Arlacchi: «si può entrare in un mondo
completamente differente, dove la questione [delle droghe] viene
trattata in modo opposto rispetto a come dovrebbe. Sfortunatamente,
alcuni di tali punti di vista si stanno diffondendo e ora stiamo
pensando a qualche strumento per fermare l’espansione di questo
flusso di informazioni». Il piccolo Arlacchi sogna il grande Leviatano
per censurare informazioni che mettano in discussione la “verità”,
la sua verità. L’incarico di Pino Arlacchi scade nel settembre
2001. Usiamo questo tempo perché non gli sia riconfermato. È una
battaglia di democrazia: l’Internet ci può aiutare.
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