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Agosto 2000
Una rete internazionale
Enrico Fletzer
Da1 1995 opera in Germania il gruppo di lavoro Cannabis
come Medicina (Acm) fondato dal dottor Franjo Grotenhermen,
autore del libro Canapa come medicina (edizioni Leoncavallo Libri),
in stretta collaborazione scientifica con il nova-Institut di
Colonia, diretto dal dottor Michael Karus e con la più
importante istituzione europea che si occupa dellutilizzo
industriale della canapa.
LAcm (la cui rete si è estesa con la ulteriore internazionalizzazione
del movimento quando, nel 1999, è stata costituita la International
Association Cannabis as Medicine), ha aperto da alcuni anni delle
sue sezioni indipendenti in Austria e in Svizzera e vede coinvolte
diverse centinaia di medici e di pazienti nel tentativo di rendere
accessibile lutilizzo della canapa in medicina a un largo
pubblico e di sottrarlo alla clandestinità in cui attualmente
si trova. Sono stati soprattutto i pazienti a costituire dei gruppi
di mutuo soccorso a Berlino come a San Francisco per la cura di
problemi quali la mancanza di appetito e altri disagi legati al
cancro e alla sindrome Hiv. La Iacm organizza da tempo un lavoro
di ricerca e di sperimentazione scientifica intorno ai derivati
della cannabis e il coordinamento tra medici e pazienti.
Soprattutto in Canada, negli Usa, in Gran Bretagna e nei paesi
di lingua tedesca vi sono stati nel corso del 1999 degli sviluppi
notevoli in direzione della legalizzazione delluso medico
della pianta della canapa (Cannabis sativa).
Tra questi, il ministro della sanità canadese che ha per
la prima volta permesso lutilizzo medico della marijuana
ad alcuni cittadini. Listituto medico degli Stati Uniti
ha recentemente argomentato in un rapporto molto voluminoso e
completo di non potere escludere un legittimo utilizzo medico
della marijuana. In Oregon e in Alaska i primi pazienti hanno
ricevuto una tessera di identificazione che consente luso
di canapa medica. In Gran Bretagna una mozione in appoggio per
lutilizzo medico della cannabis non è passata solamente
per nove voti in occasione dellincontro annuale della Associazione
dei Medici.
In Svizzera grazie alla dottoressa Ulrike Hagenbach, membro della
Acm, sono in corso da anni delle sperimentazioni sullutilizzo
della cannabis nella sclerosi multipla e in altre patologie neurologiche.
In Germania, dove dal novembre dellanno scorso è
in corso un interessante studio presso lIstituto oncologico
di Berlino a cura del dottor Martin Schnelle per valutare laumento
di peso e il miglioramento complessivo dei pazienti neoplastici,
il ministro della sanità appoggia lapprovazione della
cannabis come una medicina non registrata e senza brevetto .
Le norme che regolano la sperimentazione in alcuni paesi europei
hanno finora limitato e bloccato le ricerche e rallentato per
mesi linizio della sperimentazione di medici come Robert
Gorter e Martin Schnelle in dodici cliniche europee e che vede
coinvolti paesi come la Olanda, la Germania, lAustria e
la Svizzera. E lItalia?
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