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Agosto 2000

La battaglia americana

Nel 1996 nello stato della California viene sancita per la prima volta, tramite un referendum, la liceità dell’uso terapeutico. Una politica analoga viene successivamente adottata anche dall’Arizona, che apre conflitti legali con il governo federale, attestato su un pregiudiziale rifiuto di ogni sperimentazione su questo terreno. Una ulteriore sconfessione di questo oltranzismo proibizionista arriva il 5 novembre del 1998: chiamati a pronunciarsi in un referendum, gli elettori americani di Alaska, Arizona, Colorado, Nevada, Oregon e Washington, approvano l’uso
terapeutico della marijuana per i malati di tumore e Aids. E in analoga direzione va un recente provvedimento legislativo dello stato delle Hawai.
Qualche giorno dopo, in Europa, lo Science and Technology Committee della Camera dei Lord britannica pubblica un rapporto che, sollecitando una modifica della legge attualmente in vigore, promuove l’uso terapeutico dei derivati della cannabis. Il rapporto, agli inizi del ’99, porta a prese di posizione a favore dell’uso medico dei cannabinoidi da parte del governo israeliano, dell’International Narcotic Control Board dell’Onu, del ministro della Sanità canadese, e del ministro della Sanità tedesco.

 

 

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